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Giornata Mondiale dell’Ambiente, A.I.A.: “Zootecnia pronta alle sfide per la sostenibilità”

“La zootecnia italiana partecipa in maniera significativa alla tendenza che porterà, nel rispetto degli obiettivi fissati a livello globale, ad avere aziende che sappiano con sempre maggior precisione ed accuratezza contenere emissioni nocive in atmosfera, agendo sul management in allevamento e sulle caratteristiche degli animali in produzione zootecnica”. E’ quanto dichiarato dal presidente dell’Associazione Italiana Allevatori-A.I.A., Roberto Nocentini in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che l’Organizzazione delle Nazioni Unite celebra oggi 5 giugno all’insegna del motto “It’s Time For Nature” (“E’ il tempo della Natura”): Slogan di forte valore simbolico che pone l’accento sull’urgenza di lavorare tutti per lo sviluppo e la crescita di un ambiente più vivibile sull’intero pianeta Terra.

Anche il comparto zootecnico nazionale è sempre più coinvoltlo per dare il suo positivo contributo per il territorio, la sostenibilità, la biodiversità e lo fa attraverso la promozione di allevamenti improntati al benessere degli animali, con il giusto impiego delle risorse idriche e naturali, innescando processi di economia circolare.

“In merito a ciò, come A.I.A. e Sistema Allevatori italiano, teniamo a ribadire il ruolo importante che i nostri allevatori hanno per il presidio dei vari territori, scongiurandone il degrado e l’abbandono – ricorda il presidente Nocentini -. Inoltre, la cura degli animali e della loro salute e alimentazione, attraverso la scelta di foraggi e mangimi sani e naturali, è alla base della cultura del cibo per l’alimentazione umana quanto più sano possibile e con un carattere di distintività che lo rende unico al Mondo. Inoltre, nell’ambito della zootecnia italiana prendono sempre più piede le buone pratiche agronomiche, la riduzione dei farmaci ed il loro uso responsabile, la scelta del biologico e l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione a vantaggio anche della gestione delle stalle. Anche in questo modo si fa tutela dell’ambiente e della salute del Pianeta”.

“Il nostro è un modello di allevamento – aggiunge il direttore generale di A.I.A., Roberto Maddé– sul quale comunque continuiamo a lavorare per migliorarne le performance, agendo anche su genetica e genomica animale, ricerca dei migliori standard di benessere ed altro,. Ricordo che il progetto di livello europeo di cui A.I.A. è capofila, ‘LEO’, contiene al suo interno molti degli obiettivi utili alla tutela ambientale ed alla sostenibilità, dagli indici di benessere animale, alla conservazione della biodiversità di interesse zootecnico, allo studio e contenimento delle emissioni climalteranti”.